Diario di Bordo

Published on aprile 6th, 2018 | by francoligas

Alessandro chiama e Il mio diario di bordo risponde

“Il mio diario di bordo”…accetto volentieri la sfida di Alessandro C. e parlo delle cinque vittorie consecutive viola. È una sfida perché più volte, o sempre, ci siamo trovati su sentieri diversi, lui per troppo amore ed io perché sono cresciuto pane e mestiere per raccontare quello che succede.
Alessandro, rispetto ad altri, motiva il suo dissenso, lo spiega e questo è un buon motivo per continuare a dialogare. Serve a tutti, a lui, a me e anche a chi ci segue in questo percorso.
Ci divide il mestiere: Alessandro è un tifoso che sa di calcio ma convinto che Corvino sia un fenomeno, che la Fiorentina debba essere sempre difesa e che il giornalista debba diventare il megafono della proprietà. Se qualcuno lo fa vuol dire che non ha di meglio da fare.

Alessandro deve esultare perché 15 punti in cinque partite consecutive sono un bel gruzzolo per alimentare nuovi sogni e tenere lontane le delusioni.
Se è vero, come scrivono tutti i giorni alcuni colleghi e i tifosi, che la drammatica morte di Davide Astori è stata il volano per l’esplosione dei giocatori viola dobbiamo fermarci tutti e riflettere sul sacro e sul profano.
La morte è un fatto sconvolgente che non può essere considerata un palliativo o un propellente.
Io credo che i calciatori viola sentano la sua assenza e in campo rendano al meglio delle loro possibilità e a Davide si rivolgono intimamente, perché una partita è un’altra cosa, è la parte profana della medaglia calcio.

Per chiudere calcisticamente il mio diario dico che, siccome nella prestazione viola ci sono tante belle cose e altre meno, non bisogna dimenticare che se l’Udinese è alla settima sconfitta consecutiva una qualche motivazione c’è. Secondo i tifosi friulani la squadra è alla frutta e contestano il proprietario Pozzo senior, un sereno analista della partita tende conto anche di questo prima di squillare le trombe.
Tanto più se anche i cronisti vicini alla squadra sottolineano positivamente più l’aspetto fisico che quello tecnico.
Per questo motivo dico che a fronte dei tanti soldi spesi la squadra odierna non vale, ad eccezione di Chiesa, quella che, qualche qualche anno fa, ha fatto divertire tutti i tifosi Viola. Anche quelle targate da ADDV.

Ha collaborato Chiara Davizzi


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