Diario di Bordo

Published on marzo 28th, 2018 | by francoligas

Non sono calimero…e mi piacerebbe…

“Il mio diario di bordo”… quello fra Gigi Di Biagio e Chicco Evani è il classico incrocio benefico federale. Dopo il pareggio di Londra e il successo contro la Serbia si mettono in disparte, attendendo il giudizio finale del commissario federale, Roberto Fabbricini, e i suoi vice. Un atto dovuto ed un rigoroso rispetto delle regole della casa.

Chi, nel dopo partita, cercava una notizia clamorosa o dopo una autopromozione è stato sistemato: “Non è questo il problema, ha aggiunto Gigi, siamo fuori argomento”.
Sulla stessa linea l’ex milanista: “Non posso sapere quello che può succede­re, mi è stato dato un compito per queste due gare e come tut­ti cerco di tirar fuori il massimo dai giocatori”.

Di Biagio ed Evani, non inganniamoci, vorrebbero portare avanti quello che hanno appena abbozzato in questi ultimi dieci giorni ma sanno che non sarà facile.
L’assenza ai prossimi mondiali è un macigno pesante per metterlo sulle spalle di un tecnico giovane ma non giovanissimo. Più che alla novità interna Fabbricini &C puntano, perché lo hanno già detto, al meglio cioè Mancini, Ancelotti, Conte o Ranieri.
Un nome importante da gettare in pasto ai contestatori soprattutto se non dovessimo centrare la qualificazione ai prossimi autori. Siccome il piatto non è ricco ci sta benissimo. Su questa paura dei big si base la forza di Di Biagio e di Evani.

 

Ha collaborato Francesco Demeco


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