Diario di Bordo

Published on marzo 18th, 2018 | by francoligas

Ci sono uomini che sanno vincere poi ci sono gli altri: parole parole parole

“Il mio diario di bordo”…rifletto sul ritorno al centro sportivo della Fiorentina di Andrea Della Valle. Rifletto perché sulla passione viola del presidente onorario non ho dubbi ma ben altre sono le persone che non mi convincono come non capisco quali siano i loro veri progetti.
Anche ieri Pioli ha parlato meno di calcio giocato nonostante di questo debba parlare nell’appuntamento con la stampa alla vigilia di una partita fra le più delicate e difficili.
Sapere che Andrea Della Valle gli abbia promesso una squadra che punta l’Europa mi interessa il giusto perché siamo troppo lontani dai giorni del calcio mercato vero e, spesso e volentieri, il tempo cancella i buoni propositi. Sarebbe stato meglio parlare del Torino e della sua voglia di riscatto.

È vero che le due tifoserie sono amiche ma, giustamente, i torinisti e i viola non fanno sconti a nessuno.
I granata devono risollevare il morale di Belotti, Cairo se lo coccola e non vuole attribuirgli quelle responsabilità che invece sono sue. Senza i suoi gol il Torino ha perso la strada europea e il ragazzo lo sa bene.
Come lo sa bene anche Simeone, senza le reti della punta non si va lontani. Eppure la Fiorentina gli ha creato attorno una campana di vetro dentro la quale proteggere il suo grezzo talento. È vero che Pioli non gli ha mai costruito attorno una idea di gioco offensivo ma è anche chiaro che non tutti i giocatori hanno le giuste caratteristiche per valorizzarlo. Pensare che Pioli completi l’opera a 9/10 giornate dalla fine è impossibile, meglio accontentarsi di quello che passerà il convento, d’altronde la Fiorentina di oggi può fare tutto, cioè vincere, pareggiare e perdere perché è un’incompiuta.

La Viola non ha un’anima vincente e, con colpevole ritardo, la proprietà si è rimessa in gioco ma non può pensare che sia sufficiente. Per recuperare il tempo perso Andrea doveva presentarsi anche a Torino.
Lo doveva fare anche per quei tifosi delusi dalla politica perseguita dal fratello Diego negli ultimi anni. Non basta offrire 700 mila euro in solidarietà per compensare chi, grazie alla sua passione calcistica, ha portato qualche milione di euro al botteghino viola. Ci vuole un progetto vero e non scritto sulla sabbia asciutta.
Andrea Della Valle deve fare la voce grossa per chiedere a Diego, e ai suoi sergenti di ferro, di pensare ad altro.

 

Ha collaborato Francesco Demeco


About the Author



Back to Top ↑