Francamente vostro

Published on febbraio 25th, 2018 | by francoligas

Attenzione, le immagini che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità

“Francamente vostro”…rimpiango i bei tempi di “Vita da Pugili”, un invenzione di Marco Lagatta, Carlo Serio e Antonio Perugino. Nella cassaforte dei tre amministratori c’erano più di 11mila appassionati, ogni giorno era buriana perché la voglia di scrivere di pugilato era più forte dalla necessità di schierarsi comunque con qualcuno.
Sono stati quasi tre anni intensi e ricchi di argomenti ma con un MA GRANDE COSÌ.
Salva pochissime eccezioni i latitanti erano i pugili e gli organizzatori.
Un ‘disimpegno” che mi ha sempre più deluso che preoccupato, la delusione vera è stato rendermi conto che quel gruppo si scioglieva velocemente e contemporaneamente nascevano tantissimi piccoli gruppi che pensavano a se stessi con iniziative anche interessanti e altri no.

Anche io so benissimo che le scelte vengono fatte in alto, che sono il frutto di accordi tra le controparti, che possono provocare danni nonostante la buona volontà per ringiovanire, in alcune teste, la nostra scuola pugilistica.
I progetti vengono fatti più contro le persone che per metterle in difficoltà con idee e concetti da condividere o da combattere.

Un caos totale? No!! perché alla base resta la passione per il pugilato e per il lavoro che viene portato avanti nelle palestre italiane. Tutto si rovina quando il professionismo deve prendere in mano il testimone dilettantistico senza avere i mezzi e le idee per sostenerlo e farlo emergere.
Siamo entrati in una catena, rovesciata, di Sant’Antonio: i puri bravi se li vuole tenere la Federboxe perché portano i voti, e i prof non hanno gli incentivi per fargli fare un passo avanti, il professionismo non ha i soldi(tanti) per far allenare al meglio i suoi pugili, i soldi potrebbero averli gli sponsor se la televisione gli desse spazio e tempo.

Oggi in Italia ci sono due sole reti che saltuariamente programmano il nostro pugilato: Fox(Sky) e Sportitalia. Quest’ultima considera il pugilato il mezzo per incassare quello che serve per parlare di calcio.
La prima potrebbe avere tutto per risolvere buona parte dei problemi ma NON amano il pugilato: una emittente che dice al telespettatore che il pugilato è VIOLENZA e dunque non adatto ai più giovani NON AMA IL PUGILATO e il pugilato deve tenerla lontana.
La cosa più grave è che nessuno vuole parlarne e NON ne parla.
A cominciare dal presidente della federboxe ad Andrea Locatelli uomo simbolo per il nostro pugilato prof, dai procuratori/organizzatori ai pugili stessi.
Ribellatevi e denunciateli perché noi sentiamo il bisogno di recuperare la NOSTRA anima da VITA DA PUGILI. LA DIGNITÀ DEL PUGILE E DEL PUGILATO.

 


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