Il Venerdì Grasso

Published on gennaio 22nd, 2018 | by francoligas

Chi non vuol il VAR nel fuorigioco?

ILVENERDÌGRASSO nasce il lunedì sui commenti della domenica sportiva ma nulla ha a che vedere con il celeberrimo programma Rai.
E UN PROGRAMMAINMOVIMENTO che raccoglie il tutto è lo mette nel solito calderone dove chiunque può immergersi a piene mani e toglierne fuori quello che ritiene più opportuno per costruirsi la SUA verità.
Nel SOLITOCALDERONEINMOVIMENTO i nostri autori hanno messo dentro quello che ha scritto Paolo Casarin, uno che di arbitri si intende, nell’appuntamento del lunedì nelle pagine sportive del Corsera.
Il VARINMOVIMENTO ancora NON ha un antidoto per risolvere il problema FUORIGIOCO, leggere il suo intervento è sintomatico per intuire cosa succederà: “alla tecnologia non è consentito sbagliare”.
In effetti è più facile decidere sulla posizione dei giocatori più che sulla intensità di un contatto o sulla volontà di un fallo di mano, eppure gli arbitri sono restii a chiamarla in causa quando si tratta di fuorigioco.
Il guardalinee può toppare quando si tratta di centimetri ma il VAR no!
Se non viene chiamato in causa l’errore è dell’arbitro e del collega alla moviola.
Popi Bonnici, REGISTAEMAESTROINMOVIMENTO, ha detto che le immagini TV sono le stesse in possesso dell’arbitro del VAR ma il telecronista Sky Fabio Caressa ammette candidamente che utilizza anche quelle in esclusiva.
Se questo fosse vero è necessario vietare ai network di utilizzare in campo e in tribuna quelle telecamere non previste dal contratto Infront, quelle ESCLUSIVE per intenderci.
Nel rispetto delle regole, delle tifoserie e degli arbitri del VAR che devono decidere di quello che vedono, mentre le altre servono solo per fare audience?
Il dibattito è aperto, il calcio ha bisogno di tutto ma non delle solite e dolose CERTEZZEINMOVIMENTO. OPS.


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