Pugilato

Published on gennaio 18th, 2018 | by francoligas

Il pugilato ha invitato in palestra il Parkinson

W IL PUGILATO ABBASSO IL MORBO DI PARKINSON.
Oggi, secondo il dottor Maurizio Bertoni, il pugilato può essere un deterrente per rallentare il decorso, altrimenti devastante, di quella malattia che colpì e fermò Cassius Clay.
Le parole del medico hanno colpito Vigan Mustafa, pugile kossovaro naturalizzato italiano, tanto da averlo spinto a mettersi a disposizione del Centro Training Lab:”..la Boxe, ha affermato il famoso ortopedico, è uno degli sport più antichi del mondo è anche uno dei più completi, proprio perché praticando questa disciplina si sviluppano la coordinazione dei movimenti, soprattutto tra braccia e gambe e l’armonia muscolare. E’ pertanto disciplina utile per il miglioramento di certe qualità che spesso si perdono sia per l’età che appunto in occasione di malattie neuro degenerative”.

Attualmente Vigan è in pieno allenamento con il maestro Cristiano Mazzoni perché il prossimo 2 febbraio, nel Boxe Night Florence allestito da Mario Loreni, sfiderà, sulla distanza delle 10 riprese, il campione italiano dei mediomassimi Nicola Ciriani.
A prescindere dal risultato della sfida tricolore Vigan sarà a disposizione del CTL perché il pugilato:”..senza contatto è la disciplina più soft e completa per combattere l’irrigidimento muscolare dovuto al Parkinson”.

Il 2 febbraio al Palamandela Forum di Firenze sono attese 5.000 persone per vedere le eccellenze del pugilato toscano a partire da Fabio Turchi, campione internazionale WBC Silver dei massimi leggeri contro l’argentino German Balmaceda, poi Moha Obbadi, Angelo Ardito già campione italiano dei superpiuma ma all’addio del pugilato, Dragan Lepei, Sead Mustafa e la sfida tricolore Ciriani-V. Mastafa.
La riunione sarà completata dalla tappa dell’edizione 2018 delle World Series of Boxing
con i Thunder diretti da Clemente Russo.


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