Diario di Bordo

Published on luglio 1st, 2018 | by francoligas

Mbappe è davvero il nuovo fenomeno del calcio mondiale?

“Il mio diario di bordo”…si affida alla penna di Francesco Demeco per notificare che ieri, molto probabilmente, si è conclusa la grande epopea di Messi e Ronaldo.
I vincitori degli ultimi 10 palloni d’oro sono stati eliminati agli ottavi di finale del mondiale. Cristiano Ronaldo e il suo Portogallo sono stati sconfitti dall’Uruguay, mentre Messi con l’Argentina sono stati battuti dalla Francia del baby fenomeno M’bappè…
Entrambi i fuoriclasse sono stati spettatori non paganti delle due gare, dove tutti si aspettavano le loro giocate, i loro colpi di classe e genio per segnare o regalare assist ai compagni, ma ahimè, per i loro tifosi lo scenario è stato ben diverso.

In Francia Argentina sembra esserci stato il passaggio del testinome, tra Messi e M’bappè, il primo fuoriclasse del Barcellona, il secondo è il giovane di buone speranze che avanza.
Il talento francese gioca con Neymar e Cavani e sicuramente quest’anno è cresciuto molto nel PSG, accanto a questi campioni. Ieri è sembrato un fenomeno anche perché la lentezza dei difensori argentini era disarmante.

Messi con la maglia della sua nazionale non ha mai inciso e vinto niente, anche se la squadra rispetto al Portogallo ha molti più giocatori di esperienza internazionale e campioni a disposizione.
Ronaldo, è campione d’Europa con la sua nazionale, nonostante il Portogallo dipenda moltissimo dall’asso del Real.

Sicuramente i flop di queste due nazionali non sono da attribuire esclusivamente a CR7 e alla Pulce, stiamo parlando di uno sport di squadra, e in questi due ottavi sicuramente hanno dimostrato di essere più squadre la Francia e l’Uruguay, giocatori del calibro di Cavani e Suarez sacrificarsi per i compagni arretrando anche a centrocampo e completandosi l’uno con l’altra invece di voler primeggiare sul compagno, ed il goal dell’1-0 di Cavani ne è la dimostrazione.

Forse è il momento di guardarsi attorno per vedere se il calcio è in grado di trovare nuovi idoli anziché solo ottimi giocatori. Sarebbe pernicioso perché la differenza, nel collettivo dei tifosi e dei commentatori, l’anno fatta Pelé, Maradona e il duo Messi/Ronaldo. Non lasciamoci affascinare dalle iperbole dei nostri telecronisti perché, per richiamare la nostra attenzione, potrebbero dirci che Gesù è morto di sonno.


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