Diario di Bordo

Published on giugno 28th, 2018 | by francoligas

Il portiere in movimento fa franare il castello di sabbia di Angela e Low

“Il mio diario di bordo”…i turbamenti della signora ANGELA in politica interna si sono trasformati in tragedia dopo la doppia sassata presa dalla sua Germania con la Corea del Sud. Succede anche nelle migliori famiglie.
Al signor Low, gli inferociti tifosi tedeschi, hanno detto di trasferirsi, ma in pianta stabile, all’estero. Insomma non lo vogliono vedere più.
Dopo gli allenatori adesso si cacciano fuori i commissari tecnici, e vai con il rock.
Oliver Bierhof, team manager, ha già annunciato l’ennesima rivoluzione del calcio tedesco ma anche qui arriva in ritardo. È secondo dietro l’Italia. Non è la prima volta.
Speriamo che i risultati sorprendenti degli svedesi non convincano Mancini che il nostro calcio è meno povero di quanto non si pensa. Sarebbe una iattura.

Sulla sconfitta dei campioni uscenti, anche nel senso che sono stati meritatamente eliminati, eccovi il commento severo ma veritiero di Francesco Demeco.

⚽️⚽️La Germania campione del Mondo in carica viene eliminata nella fase a gironi, fatale la sconfitta contro la Corea.
I vari Kroos, Ozil, Kedira, Neuer, mix di classe ed esperienza non sono serviti per qualificarsi agli ottavi, la squadra tedesca è sembrata una squadra, senza idee, senza gioco, e i giocatori hanno dato l’impressione di improvvisare in campo.
Sull’1-0 per la Corea, Low ha provato a sorprendere gli avversari con “ILPORTIEREINMOVIMENTO” utilizzato spesso nel calcio a5 quando la squadra deve recuperare, ma forse il CT tedesco si è dimenticato che il campo e le porte sono molto più grandi ed a porta vuota ha subito il goal del 2-0.
Per vincere le partite sono necessarie: programmazione, idee di gioco, applicazione, voglia di sacrificio, mettersi a disposizione dei compagni, un gioco ed ovviamente anche un po’ di fortuna…

La Germania torna a casa, avrà tempo per riflettere e capire se è finito il ciclo Low come CT e anche l’avventura in nazionale di qualche giocatore, forse appagato dei successi con i club e la vittoria del mondiale di quattro anni fa…⚽️⚽️

Il mondiale russo ha già un vincitore: Mediaset. Per usare una terminologia ippica ha vinto a paletti o per dispersione. Un campionato televisivo così completo non lo avevamo mai visto. Il genio italico esiste ancora. Un bravo al direttore Alberto Brandi e allo squadrone che ha messo in campo in tutti settori e in tutte le piattaforme.


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