Francamente vostro

Published on giugno 19th, 2018 | by francoligas

Un neonato amico del…marketing

“Francamente vostro”…pensavo che a Firenze i rapporti fra società e i media fossero tesi, in particolare per i cani sciolti ma, a Cagliari, la situazione è ancora più imbarazzante.
A CAGLIARI I NON ALLINEATI, SE ESISTONO, NON POSSONO LAVORARE SE NON DOPO TANTE BATTAGLIE ESTENUANTI. SI HA L’IMPRESSIONE CHE QUELLO SCRITTO O DETTO FINISCA SOTTO LA CENSURA DELLA SOCIETÀ CHE NON GRADISCE. È SUCCESSO CON ME!!!
La longa mano della società comincia nel momento in cui si nasce: BASTERÀ
SCARICARE L’APPOSITO MODULO E INVIARLO ASSIEME ALL’ATTESTATO DI NASCITA DEL BAMBINO ALL’INDIRIZZO babyrosso@cagliaricalcio.com
Se entro otto mesi i genitori lo chiedono entrano nel gruppo, rossoblu si nasce, gli viene regalato un bavaglino della società e, con il trascorrere dei mesi e degli anni, gli arriverà quei gadget,ma non solo, che faranno di lui un tifoso del “CASTEDDU”, si perché del Cagliari, quello fondato 98 anni fa, non ci sarà più traccia, se non su internet ma solo per i nostalgici.
Crescerà così, nelle intenzioni della società, un soldatino pronto a spendere quello che suggerirà la regia oculata del marketing societario.

Nemmeno i maestri dei super mercati hanno osato tanto, la tessera sconto la offrono gratis a tutti per promuovere i loro prodotti sotto sconto di beni di prima necessita.
Il Cagliari offre solo prodotti voluttuari sfruttandone la passione calcistica, devono essere i primi volontari del l’autofinanziamento.

Lo slogan è ambiguo: UNA TERRA, UN POPOLO, UNA SQUADRA FORZA CASTEDDU

Una terra, un popolo, una squadra erano quelli che, a cavallo degli anni ’60/70 hanno contribuito al primo ed unico titolo europeo dell’Italia, quelli che hanno vinto lo scudetto, giocato la Champion’s è la Coppa UEFA, che chiusa la carriera sono rimasti in Sardegna.

Non deve arrivare un mago del marketing per scoprire l’acqua calda, in quegli anni tutto il popolo sardo si identificava nel Cagliari e i suoi giocatori.
La passione non si riaccende con gli slogan ma costruendo squadre competitive, basta con i castelli di sabbia uscita in una giornata di vento.
Non si riaccende nascondendo i giocatori per farli apparire legali stores della società per rilasciare due autografi e attenti a vedere se i tifosi sono passati alla cassa.
Non si riaccende vietando, ai suoi giocatori, di fare le ospitate nei Cagliari Club e nelle radiotelevisioni legate alla società.
Non si riaccende impedendo alla stampa di lavorare senza lacci e ostacoli. Le critiche sono soltanto stimolanti nei confronti di una società che sacrifica il fatto tecnico a quello economico.
IL CAGLIARI È UNA MEDIO/PICCOLA REALTÀ CHE SI MUOVE COME LE ELEFANTIACHE GRANDI SOCIETÀ.
LA TERRA…IL POPOLO…E LA SQUADRA…PER DIVERTIRSI..NON PER FARE SOLO SOLDI.

È LA NUOVA DIMENSIONE DEL CALCIO? SOLO SPECULAZIONE? E lo sport?


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