Francamente vostro

Published on giugno 9th, 2018 | by francoligas

Neuroni o Duroni questo è il problema

“Francamente vostro”…e il mio modo di rispondere alle domande che il quotidiano mi sbatte sul muso. Sul piano sociale, religioso, politico e sportivo.
Come cittadino rispondo quando sono chiamato a votare, come giornalista ho deciso di raccontare solo fatti sportivi pur sapendo che la politica e lo sport passeggiano a braccetto. So che senza il politico non ci sarebbe lo sport.
Lo sport attraversa un momento delicato perché a fianco del politico sono arrivati i grandi poteri. Siamo in un’epoca in cui le domande non hanno risposte e, proprio per questo, nella nostra mente ci sono sole domande.
PER QUESTO HO CHIESTO UNA RISPOSTA UNA a Francesco Demeco UN GIOVANE

## Certe volte rifletto, ogni tanto i miei neuroni viaggiano a mille, penso a quale sarà il mio futuro, se avrò un futuro…
Amo il mio paese, il tricolore e quando sento l’Inno di Mameli lo canto anche se ho la pelle d’oca. Ma, spesso, mi chiedo: cosa farò da grande?

Ti siedi su una panchina, ai giardinetti, e vedi bambini che rincorrono un pallone, magari con il sogno di diventare un giorno Campione del Mondo, il nuovo Cristiano Ronaldo, se ti concentri ed ascolti i discorsi degli adulti, senti che si lamentano, perchè non sanno come arrivare a fine mese, o perchè semplicemente non hanno un lavoro.
Che non sia un momento facile, è sotto gli occhi di tutti, ma realmente cosa viene fatto per cercare di migliorare le cose?

Cambiano i governi, ma i nomi son sempre quelli, i politici si scambiano le poltrone, perchè hanno l’interesse di restare seduti lì, più che migliorare e far crescere il paese.
Meglio prendere stipendi da capogiro, invece che risolvere i problemi del paese.
Ai telegiornali, in cronaca non si sente altro che parlare di violenza, agnomjciminicidi, razzismo, bullismo…

Molti si lamentano, ma nessuno fa niente per cambiar le cose!
Sono convinto, che se oggi dicessero: il campionato di calcio 2018/19 non verrà disputato, ci sarebbe la rivoluzione, ma questo non avviene per difendere i propri diritti.
I giovani non si divertono più, se non sballando con alcool e droghe, sentendosi grandi nel branco e facendo violenza sugli altri.
Ragazzi uccisi di botte fuori da discoteche, con spettatori che riprendono con i telefonini invece che intervenire o chiamare le forze dell’ordine, ragazzini che spacciano all’interno dell’istituto scolastico, e sempre ragazzini che fanno i bulli con compagni e professori.
Io sono un cittadini italiano, ma non mi riconosco nei valori e principi di questo paese.
Chissà, magari mi sveglierò un giorno, e mi accorgerò che era solo un brutto sogno, ma al momento, purtroppo è la cruda verità!
C’è molto su cui riflettere e purtroppo molto da fare…

Sono giovane ma il calcio posso seguirlo solo in televisione, faccio il tifo per una squadra piccola e ho scoperto che, per seguire tutte le sue partite, dovrei acquistare due abbonamenti, che non potrei più vedere “Novantesimo”. Solo perché le società vogliono guadagnare di più, per compensare gli errori tecnici ed economici compiuti in calciomercato e i miei neuroni vanno a diecimila ##


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