Francamente vostro

Published on giugno 6th, 2018 | by francoligas

La prova del tre

“Francamente vostro”…come sapete l’UEFA ha legiferato sui fatti accaduti all’interno della semifinale di Champion’s Real-Juve e che hanno visto come protagonista Gigi Buffon.
Una giornata per l’espulsione e altre due di squalifica per le sue intemperanze vocali.
Naturalmente la squalifica la sconterà in Europa con il PSG(dove andrà a giocare dal prossimo agosto Buffon), adesso inizia il valzer dei portieri italiani.

Su Gigi Buffon e la sua squalifica pubblichiamo il commento di Francesco Demeco.
⚽️Dopo l’espulsione in Real-Juventus e soprattutto dopo le dichiarazioni nel post partita di Buffon, è arrivata la sentenza sul portiere azzurro: tre giornate di squalifica da scontare nelle competizioni Uefa.
Giusto dare 3 giornate al giocatore?
La squalifica, metterà a rischio l’approndo del portiere al PSG?
A mio modesto parere, tre giornate di squalifica sono poche, le parole del capitano bianconero e della Nazionale azzurra, restano gravi.
A mio avviso è giusto squalificare atleti che hanno comportamenti violenti in campo, se non ricordo male Suarez per il morso dato a Chiellini fu stangato, per condotta violenta e comportamento antisportivo, non credo che le dichiarazioni di Buffon siano meno gravi di certi comportamenti, perchè vanno a ledere e sminuire il ruolo delle istituzioni del mondo calcistico.
Certo, Buffon non ha morso nessuno, ma ha comunque avuto un comportamento aggressivo nei confronti del direttore di gara dopo il rigore assegnato al Real Madrid.
Ricordiamoci, che le partite vengono seguite da milioni di spettatori, molti dei quali ragazzi, e i tesserati dovrebbero ricordarsi che i giovani emulano le loro gesta nei campetti di periferia.
Forse, sarebbe il caso di abbassare un po’ i toni e certi atteggiamenti che con lo sport non hanno niente a che vedere.
Buffon al PSG? Solo il tempo potrà rispondere a questo quesito, certo è che il portierone vorrebbe provare ad alzare quella coppa che nella sua carriera è rimasta indigesta troppe volte.
Adesso tocca al giocatore ed alla futura società decidere se fare il matrimonio, nonostante i tre turni che sconterebbe nella prima fase, quella a gironi, della prossima Champion’s.
Le premesse ci sono tutte.


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