Diario di Bordo

Published on giugno 2nd, 2018 | by francoligas

Federico, credi a un bischero Della Fuffa, chiedi di essere ceduto.

“Il mio diario di bordo”…fossi in Federico Chiesa chiederei a Corvino di mettermi sul mercato. Anzi lo obbligherei a farlo per mettere allo scoperto la sua grande voglia di vendermi al miglior offerente, io non sono un mercenario.
Lo obbligherei perché il solo pensiero di essere torturato, giorno dopo giorno, dai loro trombettieri mi sgomenta. Pensate un po’ se questa tortura dovesse proseguire fino all’agosto 2019.
Solo che non sono Federico Chiesa, che non sono in grado di incidere sulla sua volontà ma questa ciambella di salvataggio gliela lancio volentieri.

Prima di pubblicare questo post sono andato a riguardarmi gli appunti del mio diario di alcuni anni fa.
Ho letto che Chiesa ha giocato poco in Primavera perché troppo fragile fisicamente rispetto ad altri compagni. Tutto possibile perché chi ne ha parlato conosce bene la categoria e la squadra viola ma, evidentemente, non tutti sono in grado di valutare al meglio i giocatori, anche quando più che impressioni le loro sono sentenze.
Per la serie “anche gli esperti possono sbagliarsi” vi ricordo un episodio che ho vissuto in prima persona. A Perugia si giocava il Memorial Pazzagli e fra i giocatori c’era anche Angelo Di Livio, il cui figlio giocava nella primavera della Roma.
Intuendo la mia domanda mi disse: Federico è già un giocatore pronto mentre mio figlio non lo è. Fisicamente e mentalmente. Poche parole ma molto chiare.
Vorrei ricordare che quel ragazzo che giocava meno, in primavera, perché immaturo è quello che Corvino voleva mandare in B mentre Sousa lo inserì nella rosa della prima squadra.

Un merito che nessuno ha riconosciuto al tecnico portoghese, solo lui aveva capito che aveva solo bisogno di giocare per esplodere. E che era un giocatore vero.
Da ieri anche i francesi, che di giocatori talentuosi ne hanno tantissimi, si sono inseriti nella lista dei suoi estimatori.
Non ho visto la partita di ieri, ho sentito gli ultimi 10′ della radiocronaca Rai, al momento della sostituzione Francesco Repice ha detto: per quello che ha fatto vedere sul campo gli spettatori dovrebbero alzarsi in piedi e tributargli una standing ovation.

Dopo l’esibizione di Nizza, Diego Della avrebbe dovuto chiamare Corvino e dirgli, papale papale, di costruirgli attorno una squadra per puntare alla Champion’s.
Non l’ha fatto perché all’Europa che conta non ci pensa e, secondo me, si aspetta che sia il rampollo di Enrico a chiedere di partire. Per farlo passare come un traditore.
L’Importante è che la proposta sia, economicamente, indecente.
Il comparto aziendale ha bisogno di 70/80 milioni.

FEDERICO DAI RETTA A UN BISCHERO DELLA FUFFA COME ME E CHIEDI DI ANDARE VIA. PER ME E PER QUELLI CHE LA PENSANO COME ME NON SEI UN MERCENARIO MA LA VITTIMA DI UN SISTEMA CHE A CAMPO DI MARTE FUNZIONA BENE E MORTIFICA QUELLA TIFOSERIA CHE OLTRE GUARDARE VORREBBE ANCHE MANGIARE. LA DIFFERENZA È NOTEVOLE.

Hanno collaborato Chiara Davizzi e Francesco Demeco


About the Author



Back to Top ↑