Diario di Bordo

Published on maggio 29th, 2018 | by francoligas

Se Milan si scusa, ringrazia e saluta è un signore

“Il mio diario di bordo”…a Firenze é bufera, non perché Milan Badely non ha voluto rinnovare per quattro anni il contratto ma perché, nell’annunciarlo, ha chiesto scusa e ha ringraziato tutti per gli anni felici trascorsi a Firenze.
A dire il vero l’annuncio lo aveva fatto 24 ore prima Corvino, durante l’ennesima premiazione stagionale il dg viola confidava che il centrocampista croato andava via per trovare altri stimoli. Senza spiegare se dovevano essere morali o economici.
È evidente che quegli stimoli non li aveva trovati nei colloqui con Corvino, uomo di poche parole e molti fatti: ho mangi questa minestra o voli per quella finestra.

Il calciatore non è obbligato a giustificare certe scelte e tanto meno chiedere scusa ma, se lo fa, dimostra un garbo apprezzabile.
Soprattutto se il giocatore in oggetto non ha mai sciolto il cuore della tifoseria.
Eppure è , anzi era, l’unico centrocampista viola pensante, sempre presente al punto giusto e al momento giusto, anche quando non toccava il pallone.
È, anzi era, il punto di riferimento dei compagni anche quando si muoveva senza palla.
Una qualità che hanno pochi e con la sua partenza Corvino deve trovarne subito uno e buono.
Certe partite si possono vincere anche con Benassi, Veretout e Dabo ma alla lunga, con un centrocampo fisico, batti in testa se non hai un fino pensatore.
Sempre che Veretout resti a Firenze.

A me personalmente Badely non dispiace, è sulla linea di Pizarro anche se del giocatore cileno è molto più lento e meno grintoso.
Come ha sempre affermato il suo connazionale Boban.
Va da se che la sua partenza non ha creato problemi per Corvino che, come ci informano gli esperti di calcio mercato, ha le idee chiare per accontentare Pioli e quella parte di tifoseria che ama il direttore generale viola.
La minoranza è invece preoccupata, è convinta che l’obiettivo vero sia fare cassa anziché rinforzare la squadra.
D’altronde non ha mica i 145 milioni di fatturato del Torino di Cairo.

Si ringraziano per la collaborazione Chiara Davizzi e Francesco Demeco


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