Diario di Bordo

Published on maggio 3rd, 2018 | by francoligas

La Roma ha onorato la sua partecipazione alla Champion’s

“Il mio diario di bordo”…la Roma è stata eliminata viva la Roma. Con la sua uscita è anche il calcio italiano che ha abbandonato il proscenio europeo.
Eppure il bilancio non è fallimentare anzi. La stessa Roma può essere soddisfatta perché ha messo tanti paletti importanti fino alla semifinale contro il Liverpool.
Semmai si può obiettare che la Champion’s è stata calpestata da una lunga serie di errori arbitrali che chiedono vendetta. Non quella di Rigoletto ma di quelli che chiedono al recalcitrante presidente dell’Uefa il VAR subito anche in Europa.

A sorridere è il solo Real Madrid e a piangere tutti gli altri, anche i tedeschi del Bayern.
Impeccabili nel ritorno di Madrid ma danneggiati dall’arbitro e i suoi addizionali.
Si potrebbe dire che in passato hanno attinto, anche loro e a piene mani, durante la gestione Platini ma sarebbe riduttivo: anche in questo settore c’è bisogno di una rivoluzione. Pierluigi Collina non rischia ma non può far finta di non vedere.

Vorrei dire a Fifa, Uefa e Federcalcio che hanno il DOVERE di riconoscere il diritto d’autore a quell’inventore italiano che per primo brevettò quel meccanismo che, dopo un lunghissimo processo biologico, che si chiama “moviola in campo”.
Il suo nome è Gabriele Cruciani di San Benedetto del Tronto.

Lo stesso VAR ha confermato che non ci sarà mai la giustizia assoluta, colpa anche del legislatore che, con la scusa di rendere il calcio più spettacolare e meno prevedibile, ha disseminato di trappole il percorso arbitrale. Penso al fuorigioco e al fallo di mano ma la grande piaga è l’uniformità di giudizio. Quello che è successo a Milano in Inter-Juventus è inammissibile, l’utilizzo del VAR avrebbe corretto l’errore ma il legislatore non ha previsto il suo utilizzo in questi episodi.
Preoccupano le minacce fatte all’arbitro Orsato. Non basta la sola solidarietà anche perché minacce di morte sono arrivate a Roberto Orsato, tifoso juventino e presentato come fratello del nostro arbitro. Il fatto che sia solo un lontano parente non autorizza a minacciare lui e la sua famiglia.

In margine ai fatti di San Siro c’è stato un chiarimento del capo della procura federale. Giuseppe Pecoraro ha detto che non c’è «Nessuna indagine da aprire» sul caso
Tagliavento-Allegri. Nel breve dialogo fra i due non c’è niente di rilevante, l’errore lo ha commesso un collega nel prendere fischi per fiaschi.

Ha collaborato Francesco Demeco


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