Diario di Bordo

Published on aprile 26th, 2018 | by francoligas

80voglia di farti gli auguri Nino

“Il mio diario di bordo”…Nino Benvenuti ha festeggiato a Roseto degli Abruzzi la vigilia dei suoi ricchi e intensi 80 anni vicino alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi che hanno guadagnato l’oro, l’argento e il bronzo ai campionati continentali YOUTH.
Una gioia per i nostri giovani pugili ma lo è stata anche per lui, è stato un tuffo nel passato per riappropriarsi di tutti quei ricordi di istriano nato per diventare un pugile importante. Basti ricordare che a Roma 1960 non solo conquistò l’oro nei welter ma fu premiato come il miglior pugile del torneo.

Ricordare questi 80 anni di Nino è quasi inutile perché i quotidiani sportivi e non hanno scritto chilometri di notizie perché, come per Rai Sugar Leonard negli USA, piace alla gente che piace. E a loro sono aperte tutte le porte della mondanità e dello spettacolo.
Non ha rifiutato né le une né le altre ma poi ritornava subito a bordo ring, il suo mondo anche quando collaborava con Rai Sport.
Dall’alto dei successi ottenuti poteva tenere un profilo anche severo quando doveva commentare gli incontri dei nostri pugili. Non tutti erano campioni eppure le sue parole non sono mai state dure o spietate ma di incoraggiamento.
Una lezione che ho tentato di fare mia: rispettare il pugile, sempre e comunque, nel bene o nel male.

Nei quotidiani, internet, nei social leggerete tutti i particolari della sua lunga carriera per ripeterli in questo post. Ve li risparmio.

Sono fiero di essere stato fra i milioni di italiani incollati alla radio e guidati da Paolo Valenti alla conquista del titolo mondiale dei medi contro Emile Griffith. Come non mi sono perso un incontro di Sandro Mazzinghi e Bruno Arcari.
Tre campioni del mondo con tre stili diversi, tre personalità diverse e tre caratteri diversi con un comune denominatore: il talento e il grande carattere.
Sandro urlava sempre la sua voglia di essere pugile vincente mentre Bruno guardava in silenzio il suo curriculum. A Nino toccava sempre il ruolo di vittima consapevole e soddisfatta della morbosità di fotografi, cine operatori e soprattutto appassionati.
Auguroni Nino.


About the Author



Back to Top ↑