Francamente vostro

Published on aprile 17th, 2018 | by francoligas

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I problemi del nostro pugilato sono ben altri

“Francamente Vostro”…la discussione accesasi dopo l’incontro di Emiliano Blandamura
è lo spaccato di un movimento, quello pugilistico, che non riesce a soffocare la sua amarezza, per quello che non è più, scagliandosi con chiunque abbia la voglia di scuotere il suo andamento lento.
C’è un continuo agitarsi fra le notizie, le contro notizie e un contraddittorio che diventa spietatamente falso. Forse per colpa di chi esaspera le attese degli appassionati.

Per poter leggere meglio cosa è successo una cosa va detta e in maniera chiara.
La chance mondiale a Blandamura non è un premio alla carriera ma è il risultato dell’ottimo lavoro diplomatico fatto dalla famiglia Cherchi sui fianchi della WBC.
Con una lettura corretta dei fatti perché il campione europeo ha il diritto sacrosanto di sfidare il campione del mondo. Soprattutto se quest’ultimo può chiedere una difesa volontaria.

In ottica promozionale ha fatto bene a metterci la faccia su Facebook il pugile scandendo il trascorre dei giorni con informazioni tecniche e umane. In questa ottica si è mosso anche Alessandro Duran, commentatore tecnico dell’incontro, ad esaltare l’evento. Con una sola controindicazione: se enfatizzi tanto crei altrettante attese negli appassionati.
Poi c’è l’incontro e qui il pallino passa al pugile che si muove come può e come sa e il telecronista si muove in sincro con lui.
A me sarebbe piaciuto, fossi più giovane, commentare l’incontro e l’avrei fatto senza concessioni alcunai. Avrei raccontato quello che succedeva per poi commentarlo.

Avrei detto che l’approccio di Blandamura era molto timido più che impacciato, condizionato e preoccupato per il destro pesante dell’avversario. Non accorciava la distanza anche perché rischiava e, nella sua mente, con il trascorrere dei minuti faceva corpo la convinzione di limitare i danni. Così è stato.

Nel calcio una squadra che si chiude a riccio in difesa può anche pareggiare ma sul ring no. A medio termine il più forte carbura e vince prima del limite, come è successo domenica mattina in Giappone.
Emiliano Blandamura non ha niente da cui vergognarsi come l’appassionato di pugilato può criticarlo per il suo comportamento più opportunistico che combattivo.
Senza mancare di rispetto sono corrette le due interpretazioni, le esagerazioni dell’una e dell’altra parte non sono conciliabili.
Ancora oggi, il mio disappunto, è che i nostri pugili al mondiale ci vadano, se ci vanno, quando sono avanti con gli anni. Siccome parlo anche di ragazzi di talento vuol dire che hanno ottenuto meno di quanto meritano.


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