Calcio

Published on marzo 19th, 2018 | by francoligas

Il cuore oltre il 93′

“Francamente franco”…a costo di diventare antipatico e impopolare devo dire la mia anche quando la verità paga un prezzo altissimo.
E su questa vittoria meritata della Fiorentina di cose da dire ce ne sono tantissime e alcune non piacerebbero nemmeno ad Davide Astori.
Non gli piacerebbero perché era semplice e diretto, soprattutto era schietto e non ipocrita. Non urlava ma non aveva paura della verità e, se necessario, ci metteva la faccia, basta rileggersi quanto ha detto in passato nei vari dopo partita.
La voglia di beatificarlo a tutti i costi e pensare che la sua morte sia diventato un sacrificio divino per riavvicinare le diverse anime di un’unica tifoseria è inaccettabile.

In queste ultime due settimane ho l’impressione che il nome di Davide sia stato strumentalizzato, non ad arte ma perché così funziona nel nostro paese. Anche io sono stato al gioco con il Premio Davide Astori, con il trascorrere dei giorni mi sono reso conto che il mio poteva essere l’impressione di accaparrarmi accrediti, presenti e futuri, non meritati.
È più giusto che altri, magari le istituzioni, portino avanti quel progetto.

In queste ultime ore mi sono reso conto che c’è solo la voglia di resetare tutto, di dimenticare le tante negligenze della proprietà viola, anche della povertà tecnica in cui è sprofondata la squadra.
Dimenticare dimenticare dimenticare non è, per me, il testamento morale di Davide Astori, un ragazzo rispettoso, impegnato nel sociale, generoso che a Firenze sognava una società ambiziosa per giocarcela con tutti.
Un progetto mai annunciato da Diego Della Valle e, fino a quando sarà il patron, illudersi è da ingenui.

La Fiorentina è rientrata da Torino con i tre punti ed una iniezione di fiducia che potrebbe portare i ragazzi di Pioli vicinissimi alla zona Europa. È stata la vittoria del cuore e della volontà anche quando sulle gambe pesava il terreno pesante, a pagarne le conseguenze sono stati Biraghi e Pezzella, colpiti da crampi.
Il Toro non sa più vincere anche perché ha perso il suo smalto migliore e non sembra che abbia le forze per rialzarsi. Si dice che Mazzarri abbia avuto un incontro nervoso con Cairo e Petrachi ma il tecnico lo ha smentito (in TV). Ha negato di aver discusso con il presidente ed il direttore sportivo ma non può ignorare quel nervosismo che in panchina si poteva tagliare a fettine.

Tra i viola uno dei migliore è stato Veretout e conta poco se ha sbagliato il suo calcio di rigore. Si è rifatto segnando il momentaneo 1-0 dopo aver rubato palla ad un avversario e battere Sirigu con sicurezza. D’altronde il meglio lo dà quando conta più il fisico che la fantasia.

Thereau è entrato in campo sbagliando molto ma è stato bravo nel restare freddo e concentrato nel battere il rigore al 93′, quello che è valsa la vittoria.
Il momentaneo pareggio granata è stato del redivivo Belotti.

Badelj, che indossava la fascia che è stata di Astori, non sembra il giocatore di inizio stagione, sembra più convinto e dentro il progetto della Fiorentina. È diventato un forte leader silenzioso a cui, nei momenti di difficoltà, bisogna rivolgersi, insomma si ha l’impressione che abbia preso per mano la squadra. Niente male per un giocatore già visto in giallorosso per il campionato 2018/19. Restare in viola non è una chimera e, diciamo la verità, Badelj è uno dei più continui dei centrocampisti viola anche quando la sua giocata non riempie l’occhio. È anche l’unico regista a disposizione di Pioli.

Simeone meriterebbe una multa e la Fiorentina, se vuole essere la paladina del ricordo morale di Davide Astori, dovrebbe fargliela senza indugio alcuno.
Sullo 0-0 è stato contrastato in area da Moretti, cade a terra, l’arbitro assegna il calcio di rigore e Veretout va sul dischetto.
Il capitano granata protesta e chiede, inutilmente, al viola di raccontare la verità.
Arriva il VAR e l’arbitro si rende conto che fra i due non c’è stato nessuno contatto e si rimangia la decisione presa. Uomini e caporali.

 

ha collaborato Chiarina

 

 


About the Author



Back to Top ↑