Pugilato

Published on febbraio 8th, 2018 | by francoligas

Emiliano Marsili: MERITAVI DI PIÙ del campionato mondiale della pace

Le divergenze parallele sono proprie del pugilato mondiale e, a scalare, delle federazioni nazionali e degli organizzatori o procuratori pugilistici.
La WBC, la sigla che vuole i titoli mondiali Silver pur sapendo che non servano a niente e soprattutto a nessuno, ha annunciato e lanciato il campionato mondiale(?) per la pace. Questo è il comunicato: “UN EVENTO organizzato dall’Opi 82 in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per lo Sport, del CONI e di Roma Capitale. Si tratta di un evento di grande spessore sia sportivo che culturale la cui finalità è sostenere le popolazioni colpite dal sisma in Italia e in Messico attraverso Scholas – Box Val Foundation.
I protagonisti sono due dei migliori pesi leggeri in circolazione: l’imbattuto italiano Emiliano Marsili (35 vittorie, 14 prima del limite, e 1 pari) ed il messicano Victor Betancourt (22 vittorie. 10 per ko, e 1 sconfitta). Combatteranno sulla distanza delle 12 riprese, la stessa prevista per i titoli mondiali”.

Emiliano Marsili è quel pugile di Civitavecchia che nel 2012 conquistò, prima del limite a Liverpool, il titolo mondiale IBO dei pesi leggeri e da quel giorno per lui cominciarono i problemi. La FPI non riconosceva quella sigla tanto cara agli inglesi e si mise di traverso. Arrivarono la squalifica e l’obbligo alla rinuncia del titolo, condizione indispensabile per continuare a combattere nel nostro paese.
È stato campione europeo dei leggeri (per k.o contro Giacon), e nel 2015 si aggiudicò il titolo silver wbc dei pesi leggeri ( ai punti l’ex campione del mondo dei superpiuma wbc Gamaliel Dias).

A 41 anni ha la possibilità di mettere in bacheca questo titolo platonico ma, secondo me, rimpiangerà l’aver dovuto rinunciare al mondiale IBO e non aver potuto utilizzare quel titolo Silverio wbc.
Siamo di fronte ad un pugile in credito nei confronti della Federboxe, della wbc e di tutte quelle sigle che lo hanno ignorato ma anche dai limiti sempre più evidenti del nostro pugilato professionistico. Si procede a fari spenti.

L’incontro verrà trasmesso da Fox e anche qui voglio fermarmi solo un attimo.
L’emittente Sky è un lusso per i nostri appassionati perché è riservata alla solita nicchia. Sarebbe stato più opportuno proporre l’incontro su uno dei canali Sky esistenti nel digitale terrestre.
Sarebbe stato una boccata di salute anche per il vacante titolo europeo dei pesi medi fra il nostro ALESSANDRO GODDI e il pugile polacco Kamil Szeremeta.

Il titolo europeo è stato lasciato da Emiliano Blandamura impegnato il prossimo 15 aprile a Tokyo con Ryota Murata, Campione del Mondo WBA dei pesi medi che difenderà la cintura per la prima volta in carriera.
MA QUESTA È UN’ALTRA STORIA.’.

 

 

 

 


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